Dal capolavoro di Scola ai gol di Igor Protti: il coinvolgente programma di proiezioni della manifestazione
In attesa del programma definitivo della quinta edizione del Cilento fest, il festival cinematografico nazionale e internazionale legato al racconto dei paesi e delle aree interne, che si terrà al borgo di Perito dal 18 al 21 agosto 2026, confermate le proiezioni della manifestazione di quest’anno, accompagnate da ospiti d’eccezione che ne parleranno in modo approfondito: “Sulle orme di Alfonso Gatto” (2026). Di Marcello Napoli con Yari Gugliucci nei panni dell’irrequieto e irregolare poeta, giornalista e favoliere salernitano. Il film segue in prima persona i momenti salienti della vita dell’artista. Il capolavoro di “Una giornata particolare” (1977). Regia di Ettore Scola. Nel giorno della visita del Fuhrer a Roma, l’incontro tra l’infelice casalinga Antonietta Tiberi (Sophia Loren) e il radiocronista omosessuale Gabriele (Marcello Mastroianni), scatena una travolgente fiamma di passione clandestina.
“Giulio Regeni – Tutto il male del mondo” (2026). Di Simone Manetti. Il documentario ripercorre la vita e la morte dello studente universitario, Giulio Regeni, reso prigioniero e barbaramente torturato e ucciso a Il Cairo il 25 gennaio 2016. L’opera è arricchita dalla preziosa testimonianza dei genitori del ragazzo che per la prima volta hanno deciso di intervenire pubblicamente dalla triste vicenda. “Tienimi presente” (2026). Diretto e interpretato da Alberto Palmiero. Un giovane e disincantato regista è pronto a chiudere precocemente con il mondo del cinema dopo alcuni fallimentari progetti. Quando sembra ormai arreso, trova l’illuminazione per un ultimo ma formidabile atto creativo: diventare il protagonista di se stesso nel film che non gli hanno voluto produrre. “Igor – L’eroe romantico del calcio” (2026). Di Luca Dal Canto. Il docufilm ricostruisce la figura sportiva e umana di Igor Protti, prolifico bomber di “provincia” negli anni d’oro della nostra Serie A. Unico giocatore a essere capocannoniere in tutte le categorie del calcio professionistico, le gesta, i gol e il credo dello “Zar” sono decantate da tanti altri protagonisti del mondo del pallone italiano. “Franco Battiato – Il lungo viaggio” (2026). Diretto da Renato De Maria. Dario Aita diventa il “Maestro” e sfodera una performance che ha convinto pubblico e critica. L’opera, ispirata alla vita del cantante siciliano, mette in luce tutte le sfide vinte, le difficoltà superate, la ricerca maniacale verso l’innovazione sonora che hanno portato Battiato nell’Olimpo della musica leggera italiana.

