OK-Kinski-(Fitzcarraldo,-1982)web Borgo di Perito, grande successo della quarta edizione Cilento Fest Piazze piene per i tributi a Ugo Tognazzi, Pino Daniele, Giancarlo Siani e Pier Paolo Pasolini. Tutti i numeri e gli ospiti del festival. Organizzazione a lavoro per il lancio definitivo del centro “Cinema Dentro”. cilento-slider4img Il mito di un luogo Cilento Fest La realizzazione nel Cilento di un evento cinematografico significa innanzitutto aprire un sentiero di conoscenza in un luogo carico di mito e fascino, che molti definiscono l’Amazzonia del Sud, ma in tanti ancora non ne percepiscono la reale forza evocativa, turistica e sociale. Il cinema dentro Cilento Fest Il cinema è la molla per innescare una rigenerazione di progetti in territori spesso tagliati fuori, in costante lotta con il fenomeno del disincanto delle giovani. Per questo motivo il Cilento Fest va “oltre l’evento” con la creazione di Cinema Dentro, un centro di formazione e produzione cinematografica aperto tutto l’anno.

CILENTO FEST | CINEMA E BORGHI 2025

Vince “Una faccia da cinema” di Alberto Salvucci

Tra i premiati Alessandro Daniele, Paolo Carnera, Antonia Liskova, Aurora Ruffino, Nicola Acunzo, Giuseppe Gallo, Fausto Verginelli, Adolfo Durante e Dada’

Premio alla carriera a Ninetto Davoli

Il corto “Una faccia da cinema” di Alberto Salvucci si è aggiudicato il Gran Premio Cinema e Borghi 2025 del concorso cinematografico indetto dal Cilento Fest, il festival internazionale per la promozione del cinema legato al racconto dei paesi e delle aree interne, giunto quest’anno alla quarta edizione. La manifestazione, diretta dall’editore e scrittore Max De Francesco, coprodotta dalla giornalista Laura Cocozza, organizzata dalla società Iuppiter e dall’associazione culturale I Disinvolti, presieduta da Enrico Lava, si è svolta anche quest’anno nel piccolo borgo cilentano di Perito che, dal 18 al 21 agosto, è stato animato da proiezioni, spettacoli, presentazioni di libri, cinetalk, visite guidate e laboratori creativi.

A decidere l’opera vincitrice, tra gli oltre 150 film in gara, provenienti da 16 paesi di produzione, è stato il comitato artistico composto dal produttore Gianluca Arcopinto, dall’attore e produttore Cesare Apolito, dal regista Andrea D’Ambrosio e dall’attore Bruno Cariello.

Dalla brama di vivere di Ugo Tognazzi alla ricerca della verità di Giancarlo Siani, dal sound geniale di Pino Daniele alla passione per le tradizioni di Pasolini: questi i miti che sono stati raccontati durante questa edizione, insieme ai fratelli Maria Sole e Gianmarco Tognazzi, a Maurizio Fiume, ad Alessandro Daniele, Enzo Decaro, Mario Rosini e a Ninetto Davoli: un viaggio nel cinema delle emozioni arricchito da eventi collaterali ideati e curati da Francesca Romana Cirillo e Vanessa Tedesco dell’associazione “I disinvolti”.

Questi i numeri della quarta edizione: 12 premi assegnati; 11 proiezioni e spettacoli; 5 iniziative collaterali nel segno della creatività, del cineturismo e del gusto; 42 persone nel team organizzativo; 1 libro di cinema uscito nei giorni del festival; 4 aree di intrattenimento; 5 dj set per il dopofestival; 11 cocktail d’ispirazione cinematografica al cinebar; 14 strutture turistiche ricettive convenzionate; 122 ospiti (registi, attori, produttori, giornalisti, travel blogger).

Tanti i riconoscimenti consegnati durante le serate del festival, condotte dai giornalisti Laura Cocozza ed Espedito Pistone: a Ninetto Davoli il premio alla carriera; a Paolo Carnera quello dedicato a “I mestieri del cinema” come direttore della fotografia, ad Aurora Ruffino quello per “Cinema e scrittura”, a Giuseppe Gallo e Fausto Verginelli il premio “Opera prima” per il film “L’altra via”, a Nicola Acunzo il premio “Cinema e Teatro”, ad Antonia Liskova quello come migliore attrice, ad Alessandro Daniele il premio “Cinema e Impresa”, alla cantautrice Dadà il premio “Donne del Sud”. Ad Adolfo Durante è andato, invece, il premio, istituito quest’anno, “Come dentro un film”, dedicato ad artisti le cui vite meritano di diventare un racconto per il grande schermo.

Una sezione della cerimonia è stata incentrata sulla consegna di riconoscimenti non cinematografici a imprenditori, artisti e promotori di progetti sociali e culturali nel Sud. Tra questi, il Premio “Il cibo dell’anima”, andato al “re dell’ammaccata” Cristian Santomauro, il premio “Antonio Nappi - Imprenditori coraggiosi”, intitolato al fondatore di Nappi Sud, consegnato all’imprenditore Antonio Santomauro, il premio fotografico “Lucia Panascì”, consegnato a Constantino Luis Marino per lo scatto “Castellabate”.

Notevole il programma degli interventi artistici della serata finale che ha visto come protagonisti i maestri Michelangelo Maio e Gianmarco Volpe con un mix di colonne sonore di Pino Daniele, Ennio Morricone e Franco Micalizzi, Adolfo Durante (vincitore del programma “Like a Star” 2025), che ha cantato meravigliosamente Mina, Dadà, che ha presentato l’ultimo disco “Core in fabula”, e l’attore Antonello Cossia, che ha proposto un medley poetico pasoliniano dal titolo “Io sono una forza del passato”.

Tanti i momenti speciali del Cilento Fest: il ricordo di Giancarlo Siani a 40 anni dalla morte con la proiezione sold out del film “E io ti seguo” di Maurizio Fiume; l’anteprima nazionale del corto promozionale “Cilento Magico” di Andrea D’Ambrosio, prodotto dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e da Iuppiter Group, girato a Corleto Monforte e nella grotta di San Michele a Sant’Angelo a Fasanella, storia di un giornalista che torna in paese per ritrovare se stesso; la presentazione del libro di Aurora Ruffino “Volevo salvare i colori”, condotta dalla giornalista e referente artisti

Il corto “Una faccia da cinema” di Alberto Salvucci si è aggiudicato il Gran Premio Cinema e Borghi 2025 del concorso cinematografico indetto dal Cilento Fest, il festival internazionale per la promozione del cinema legato al racconto dei paesi e delle aree interne, giunto quest’anno alla quarta edizione. La manifestazione, diretta dall’editore e scrittore Max De Francesco, coprodotta dalla giornalista Laura Cocozza, organizzata dalla società Iuppiter e dall’associazione culturale I Disinvolti, presieduta da Enrico Lava, si è svolta anche quest’anno nel piccolo borgo cilentano di Perito che, dal 18 al 21 agosto, è stato animato da proiezioni, spettacoli, presentazioni di libri, cinetalk, visite guidate e laboratori creativi.

A decidere l’opera vincitrice, tra gli oltre 150 film in gara, provenienti da 16 paesi di produzione, è stato il comitato artistico composto dal produttore Gianluca Arcopinto, dall’attore e produttore Cesare Apolito, dal regista Andrea D’Ambrosio e dall’attore Bruno Cariello.

Dalla brama di vivere di Ugo Tognazzi alla ricerca della verità di Giancarlo Siani, dal sound geniale di Pino Daniele alla passione per le tradizioni di Pasolini: questi i miti che sono stati raccontati durante questa edizione, insieme ai fratelli Maria Sole e Gianmarco Tognazzi, a Maurizio Fiume, ad Alessandro Daniele, Enzo Decaro, Mario Rosini e a Ninetto Davoli: un viaggio nel cinema delle emozioni arricchito da eventi collaterali ideati e curati da Francesca Romana Cirillo e Vanessa Tedesco dell’associazione “I disinvolti”.

Questi i numeri della quarta edizione: 12 premi assegnati; 11 proiezioni e spettacoli; 5 iniziative collaterali nel segno della creatività, del cineturismo e del gusto; 42 persone nel team organizzativo; 1 libro di cinema uscito nei giorni del festival; 4 aree di intrattenimento; 5 dj set per il dopofestival; 11 cocktail d’ispirazione cinematografica al cinebar; 14 strutture turistiche ricettive convenzionate; 122 ospiti (registi, attori, produttori, giornalisti, travel blogger).

Tanti i riconoscimenti consegnati durante le serate del festival, condotte dai giornalisti Laura Cocozza ed Espedito Pistone: a Ninetto Davoli il premio alla carriera; a Paolo Carnera quello dedicato a “I mestieri del cinema” come direttore della fotografia, ad Aurora Ruffino quello per “Cinema e scrittura”, a Giuseppe Gallo e Fausto Verginelli il premio “Opera prima” per il film “L’altra via”, a Nicola Acunzo il premio “Cinema e Teatro”, ad Antonia Liskova quello come migliore attrice, ad Alessandro Daniele il premio “Cinema e Impresa”, alla cantautrice Dadà il premio “Donne del Sud”. Ad Adolfo Durante è andato, invece, il premio, istituito quest’anno, “Come dentro un film”, dedicato ad artisti le cui vite meritano di diventare un racconto per il grande schermo.

Una sezione della cerimonia è stata incentrata sulla consegna di riconoscimenti non cinematografici a imprenditori, artisti e promotori di progetti sociali e culturali nel Sud. Tra questi, il Premio “Il cibo dell’anima”, andato al “re dell’ammaccata” Cristian Santomauro, il premio “Antonio Nappi - Imprenditori coraggiosi”, intitolato al fondatore di Nappi Sud, consegnato all’imprenditore Antonio Santomauro, il premio fotografico “Lucia Panascì”, consegnato a Constantino Luis Marino per lo scatto “Castellabate”.

Notevole il programma degli interventi artistici della serata finale che ha visto come protagonisti i maestri Michelangelo Maio e Gianmarco Volpe con un mix di colonne sonore di Pino Daniele, Ennio Morricone e Franco Micalizzi, Adolfo Durante (vincitore del programma “Like a Star” 2025), che ha cantato meravigliosamente Mina, Dadà, che ha presentato l’ultimo disco “Core in fabula”, e l’attore Antonello Cossia, che ha proposto un medley poetico pasoliniano dal titolo “Io sono una forza del passato”.

Tanti i momenti speciali del Cilento Fest: il ricordo di Giancarlo Siani a 40 anni dalla morte con la proiezione sold out del film “E io ti seguo” di Maurizio Fiume; l’anteprima nazionale del corto promozionale “Cilento Magico” di Andrea D’Ambrosio, prodotto dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e da Iuppiter Group, girato a Corleto Monforte e nella grotta di San Michele a Sant’Angelo a Fasanella, storia di un giornalista che torna in paese per ritrovare se stesso; la presentazione del libro di Aurora Ruffino “Volevo salvare i colori”, condotta dalla giornalista e referente artisti per il Cilento Fest Vanna Morra; la passeggiata notturna “tra leggende e lanterne” nei vicoli del borgo curata dalla storica e psicologa dell’arte Maria Pina Cirillo; la masterclass del gusto a cura di Cristian Santomauro, che ha mostrato la lavorazione dell’ammaccata, la pizza cilentana realizzata con grani antichi e tecniche tradizionali; “I borghi incantati”, laboratorio creativo per i più piccoli in omaggio alle “Città Invisibili” di Italo Calvino a quarant’anni dalla scomparsa dell’autore; le “Olimpiadi cinematografiche”, una sfida a squadre con giochi ispirati a film e serie tv; il cinetalk “Narrare la luce”, con Paolo Carnera che ha incantato il pubblico con la sua lezione di cinema e fotografia; la presentazione del libro “Armata Pablo - Storie di cinema, calcio e visioni” (Iuppiter Edizioni) a cura di Gianluca Arcopinto, animata da un inarrestabile Ninetto Davoli; la chiusura spettacolare del festival con l’“incendio del campanile”: fuochi d’artificio piromusicali - a cura della Premiata ditta fuochi d’artificio Carlo di Muoio - che hanno trasformato la piazza in un giardino volante di colori e giochi di luci.

Due le novità che hanno reso il “cinevillaggio” ancora più attraente: il Salotto Vinilico, a cura di Luigi Ganino, in cui gli ospiti del festival hanno intrapreso un viaggio al “vinile” tra le colonne sonore della loro vita, e l’Area Antani, dedicata al mitologico personaggio del conte Mascetti (interpretato da Ugo Tognazzi) per i 50 anni del film “Amici miei”, dove si è tenuto il dopofestival “Cilento Fest by night”, con l’area che si è trasformata in un club esclusivo di “dance movie” con i dj set di SanGennaroBar, degli Assumma Sound, di Sexy Pummarola e del dj Capirinha.

Ad aprire tutte le proiezioni serali, il videospot “Dio mi deve delle spiegazioni”, ideato da Max De Francesco, prodotto da Iuppiter e realizzato da Tony Baldini, in cui un disegno dell’artista cilentano Andrea Celano si anima tra il suono delle bombe e una citazione tratta dal film “Giù la testa” di Sergio Leone: un modo di dire no alle guerre e alle false rivoluzioni, senza urlare ma resistendo con l’arte, la bellezza e la scelta ostinata di ritrovarsi insieme.

«Quest’anno - ha detto nella serata di chiusura Max De Francesco, direttore del Cilento Fest - nonostante alcuni disagi logistici, abbiamo fatto un grande sforzo produttivo per presentare un programma che potesse al meglio entrare nella magia della settima arte e narrare storie di borghi, di vite sospese, di personaggi che, per ossessione poetica e fedeltà nella bellezza, hanno lasciato il segno dei sogni. L’organizzazione di un festival vero, che nasce da un'autentica visione culturale e non da calcoli di profitto o da estemporanei moti di visibilità, è un'impresa titanica. È come dover portare, ogni volta, una barca su una montagna, simbolo del nostro festival. Ma quando un’idea diventa non solo impresa ma anche missione tutto è possibile, grazie alla concretezza di chi investe in cultura, alla competenza del comitato artistico, alla professionalità dei fornitori, all’entusiasmo di un team meraviglioso. In linea con l’obiettivo di andare “oltre l’evento”, nel 2024 abbiamo inaugurato “Cinema Dentro”, il centro di produzione e formazione del Cilento Fest, spazio recuperato nel borgo di Perito esclusivamente con fondi privati. Il passo successivo che ci aspetta, e a cui stiamo già lavorando, è di rendere la struttura più funzionale e attrattiva, così da poter proporre - ha concluso De Francesco - un piano di masterclass sui mestieri dell’audiovisivo, di proiezioni e seminari capace di scollinare i confini localistici, avvicinare culture distanti, sancire il primato della condivisione reale».

La quarta edizione del Cilento Fest - Cinema e Borghi, con il contributo di Film Commission Campania-Regione Campania e Ordine dei Giornalisti della Campania, con il patrocinio della Provincia di Salerno, del Parco del Cilento, Vallo di Diano, Alburni, del Comune di Perito, della Fondazione Carisal, si è assicurata una rete autorevole e qualificata di sponsor - Nappi Sud, Videometrò, Convergenze, Abaterm/Soluzioni Green, Ristorante “La città d’oro”, Roadaggio, Ristorante “La Chioccia d’Oro” - e partner: Mak 1, Lama Film, Terra Orti, Sole Film, Radio Punto Zero, JD Elettrodomestici, Osteria da Ersilia, Graficart, BarH, Williamson Company Piano Service.

per il Cilento Fest Vanna Morra; la passeggiata notturna “tra leggende e lanterne” nei vicoli del borgo curata dalla storica e psicologa dell’arte Maria Pina Cirillo; la masterclass del gusto a cura di Cristian Santomauro, che ha mostrato la lavorazione dell’ammaccata, la pizza cilentana realizzata con grani antichi e tecniche tradizionali; “I borghi incantati”, laboratorio creativo per i più piccoli in omaggio alle “Città Invisibili” di Italo Calvino a quarant’anni dalla scomparsa dell’autore; le “Olimpiadi cinematografiche”, una sfida a squadre con giochi ispirati a film e serie tv; il cinetalk “Narrare la luce”, con Paolo Carnera che ha incantato il pubblico con la sua lezione di cinema e fotografia; la presentazione del libro “Armata Pablo - Storie di cinema, calcio e visioni” (Iuppiter Edizioni) a cura di Gianluca Arcopinto, animata da un inarrestabile Ninetto Davoli; la chiusura spettacolare del festival con l’“incendio del campanile”: fuochi d’artificio piromusicali - a cura della Premiata ditta fuochi d’artificio Carlo di Muoio - che hanno trasformato la piazza in un giardino volante di colori e giochi di luci.

Due le novità che hanno reso il “cinevillaggio” ancora più attraente: il Salotto Vinilico, a cura di Luigi Ganino, in cui gli ospiti del festival hanno intrapreso un viaggio al “vinile” tra le colonne sonore della loro vita, e l’Area Antani, dedicata al mitologico personaggio del conte Mascetti (interpretato da Ugo Tognazzi) per i 50 anni del film “Amici miei”, dove si è tenuto il dopofestival “Cilento Fest by night”, con l’area che si è trasformata in un club esclusivo di “dance movie” con i dj set di SanGennaroBar, degli Assumma Sound, di Sexy Pummarola e del dj Capirinha.

Ad aprire tutte le proiezioni serali, il videospot “Dio mi deve delle spiegazioni”, ideato da Max De Francesco, prodotto da Iuppiter e realizzato da Tony Baldini, in cui un disegno dell’artista cilentano Andrea Celano si anima tra il suono delle bombe e una citazione tratta dal film “Giù la testa” di Sergio Leone: un modo di dire no alle guerre e alle false rivoluzioni, senza urlare ma resistendo con l’arte, la bellezza e la scelta ostinata di ritrovarsi insieme.

«Quest’anno - ha detto nella serata di chiusura Max De Francesco, direttore del Cilento Fest - nonostante alcuni disagi logistici, abbiamo fatto un grande sforzo produttivo per presentare un programma che potesse al meglio entrare nella magia della settima arte e narrare storie di borghi, di vite sospese, di personaggi che, per ossessione poetica e fedeltà nella bellezza, hanno lasciato il segno dei sogni. L’organizzazione di un festival vero, che nasce da un'autentica visione culturale e non da calcoli di profitto o da estemporanei moti di visibilità, è un'impresa titanica. È come dover portare, ogni volta, una barca su una montagna, simbolo del nostro festival. Ma quando un’idea diventa non solo impresa ma anche missione tutto è possibile, grazie alla concretezza di chi investe in cultura, alla competenza del comitato artistico, alla professionalità dei fornitori, all’entusiasmo di un team meraviglioso. In linea con l’obiettivo di andare “oltre l’evento”, nel 2024 abbiamo inaugurato “Cinema Dentro”, il centro di produzione e formazione del Cilento Fest, spazio recuperato nel borgo di Perito esclusivamente con fondi privati. Il passo successivo che ci aspetta, e a cui stiamo già lavorando, è di rendere la struttura più funzionale e attrattiva, così da poter proporre - ha concluso De Francesco - un piano di masterclass sui mestieri dell’audiovisivo, di proiezioni e seminari capace di scollinare i confini localistici, avvicinare culture distanti, sancire il primato della condivisione reale».

La quarta edizione del Cilento Fest - Cinema e Borghi, con il contributo di Film Commission Campania-Regione Campania e Ordine dei Giornalisti della Campania, con il patrocinio della Provincia di Salerno, del Parco del Cilento, Vallo di Diano, Alburni, del Comune di Perito, della Fondazione Carisal, si è assicurata una rete autorevole e qualificata di sponsor - Nappi Sud, Videometrò, Convergenze, Abaterm/Soluzioni Green, Ristorante “La città d’oro”, Roadaggio, Ristorante “La Chioccia d’Oro” - e partner: Mak 1, Lama Film, Terra Orti, Sole Film, Radio Punto Zero, JD Elettrodomestici, Osteria da Ersilia, Graficart, BarH, Williamson Company Piano Service.

Slide Slide Adolfo Durante Titta-Masi-presentatrice Alessandro Daniele Slide Antonello Cossia Titta-Masi-presentatrice

Slide Adolfo Durante Alessandro Daniele Antonia Liskova - Mobile2 Slide Slide Antonello Cossia Slide Mario Rosini_mobile

PremioCilento Fest

Il Cilento Fest – Cinema e Borghi, in linea con la valorizzazione di una nuova cinematografia delle aree interne, indice la seconda edizione del Premio Cilento Fest 2023, aperto a opere audiovisive, nazionali e internazionali, che raccontino i paesi, i personaggi di paese, storie non di città ma legate alle aree interne, al tessuto umano, storico, identitario e sociale delle comunità locali.

Il bando del concorso è consultabile qui sul sito ufficiale www.cilentofest.com, in cui è possibile leggere il regolamento e iscriversi compilando online un semplice modulo. La partecipazione al concorso è completamente gratuita. Il termine ultimo per l’iscrizione è il 15 giugno 2023.

Al concorso sono ammessi film di ogni genere, lingua e formato, realizzati su qualunque supporto, di qualsiasi durata, completati da aprile 2022 a maggio 2023.

All’opera vincitrice della seconda edizione del Cilento Fest andranno 2000 euro. Durante la serata finale dell’evento - che si terrà ad agosto nel borgo di Perito - saranno consegnati altri riconoscimenti a produttori, attori, registi e professionisti dell’audiovisivo in una serata ricca di ospiti e sorprese.

PremioCilento Fest

Il 15 giugno 2022 è scaduto il termine per iscriversi al concorso Cilento Fest - Cinema e Borghi, aperto alle opere audiovisive, nazionali e internazionali, in linea con un cinema legato ai paesi,
ai personaggi di paese e a storie non metropolitane ma ambientate, o che si svolgono prevalentemente, in luoghi lontani dai grandi centri. Tante le opere arrivate che, come da regolamento, saranno giudicate prima da un “gruppo di visione” e poi dalla direzione artistica che proclamerà il film vincitore.
Il primo premio è di 2000 euro. La premiazione avverrà nella serata conclusiva del Cilento Fest, la cui prima edizione si terrà dal 18 al 21 agosto nel borgo di Perito.

Direzione e organizzazione

IUPPITER
i-disinvolti-logo

CON IL CONTRIBUTO DI

REGIONE-CAMPANIA
ORDINE-GIORNALISTI

CON IL PATROCINIO DI

PROVINCIA-SALERNO
PARCO-NAZIONALE-CILENTO
COMUNE-DI-PERITO
cassa-risparmio-salernitana

TOP SPONSOR

NAPPI-SUD

GOLD SPONSOR

video-metro
video-metro

OFFICIAL SPONSOR

convergenze
Logo_Chioccia_doro_1979-2
Logo_Chioccia_doro_1979-2

PARTNER

MAK
logo-Lama-film
Logo-JD-(NEW!)
Osteria-da-Ersilia

Cilento Fest TV

CilentoFest Tv è il canale ufficiale del Cilento Fest in cui è possibile seguire il video racconto dell’evento, visionare i trailer dei film in concorso e i videoclip promozionali del territorio, conoscere meglio i registi, gli attori e i produttori protagonisti della manifestazione.

BenvenutaLiù

Energetica, disinvolta, passionale: la mascotte del Cilento Fest, realizzata dall’artista Paola Del Prete, è una volpe con coda cinematografica, occhi verde sogno, sorriso inafferrabile e un ciak sempre pronto all’azione. Il suo nome? Dopo il contest lanciato sui social, il nome scelto per la mascotte è Liù.

DECALOGO CILENTO FEST
1. Ricordati ogni giorno di santificare il Cilento Fest
2. Non lasciare mai in sospeso la visione di un film del cuore
3. Onora il padre Cilento e la madre Terra.
4. Non dimenticarti di portare in manutenzione l’armatura dei ricordi
5. Ragiona come Fitzcarraldo e agisci come Amélie
6. Professa l’autonomia del pensiero e la religione delle tradizioni
7. Proteggi i film in bianco e nero dall’esuberanza dei colori
8. Commetti atti cinematografici per cambiare il copione della tua vita
9. Celebra gli antichi suoni, i sapori di una volta, gli attori di un tempo
10. Leggi le sceneggiature del possibile, ama i registi dell’impossibile

Cilento Fest, tutto il cinema è paese.

Sostieniil progetto

Il connubio cultura-intrattenimento, l’originalità dell’idea, la forza storica ed evocativa del luogo, il coinvolgimento delle istituzioni e delle eccellenze del territorio, la partecipazione di personaggi del cinema, dell’imprenditoria e della cultura, l’articolato programma delle iniziative, la centralità della promozione e della comunicazione sono solo alcuni dei fattori che giocano a favore della manifestazione. Chi è interessato concretamente a sostenere l’evento investe nella crescita del Cilento, migliora la personale visibilità locale e nazionale, contribuisce alla rigenerazione delle aree interne, lavora per ampliare il campo delle relazioni utili per la propria azienda e alimenta il mecenatismo culturale.

Film&News

Cilento Magico, anteprima alla quarta edizione del Cilento Fest

Cilento Magico è stato prodotto da Iuppiter ed Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Corleto Monforte paese protagonista Sono terminate le riprese di Cilento Magico, il nuovo...

I nostri

Partners

client-image
client-image
client-image
client-image